STATUTO del CONSORZIO “BORGO DANTE & DECUMANI”

CAPITOLO 1
DENOMINAZIONE – SEDE – DURATA – OGGETTO

1.1. DENOMINAZIONE

1.1.1. E’ costituito il Consorzio, denominato “ Borgo Dante e Decumani ” retto dalle norme del codice civile, dal Decreto Legislativo 460/97 e dalle norme di questo statuto;

1.2. SEDE

1.2.1. Il Consorzio ha sede in Napoli alla Via Carceri Sanfelice, 10. Può avere anche sedi succursali.

1.2.2. Il Consiglio Direttivo potrà mutare la sede del Consorzio ubicandola però sempre nell’ambito del territorio del Comune di Napoli.

1.3. DURATA

1.3.1. La durata del consorzio è fissata al 31 dicembre 2100 e può essere prorogata con deliberazione assembleare.

1.4. OGGETTO

1.4.1. Il Consorzio non ha scopo di lucro e si propone di promuovere e sviluppare la rete d’imprese di Piazza Dante, Piazza Bellini, Via Bellini, Via Costantinopoli, Piazza Museo Nazionale, Via Pessina, Port’Alba, Via San Sebastiano, Piazza del Gesù, Via Benedetto Croce, Piazza S. Domenico Maggiore, Via S. Biagio dei Librai, Piazza S. Gaetano, Via S. Gregorio Armeno, Via Tribunali, Largo Miraglia e delle arterie viarie attigue ovvero dei Decumani, così come identificato nell’allegata planimetria, da intendersi quale aggregazione di attività produttive, commerciali, artigianali, artistiche, turistiche, culturali, del terziario e di servizi in qualsivoglia settore merceologico.

1.4.2. Il Consorzio si pone quale soggetto di un’unica offerta integrata per favorire la crescita della domanda per personalizzare e fidelizzare il servizio reso ai consumatori, nonché per realizzare una politica comune di sviluppo e di promozione dell’area.

1.4.3. Le finalità del recupero e della riqualificazione potranno essere altresì perseguite mediante accordi ed iniziative programmatiche con Enti Pubblici, nonché attraverso l’acquisizione e la fornitura di beni e servizi, anche nell’ambito del terziario avanzato, dirette a promuovere lo sviluppo dell’area Dante e Decumani e dei suoi associati e per la migliore conservazione dei siti nel centro antico di Napoli.

1.4.4. Il Consorzio si propone:
a) la Gestione dell’area identificata e dei consequenziali servizi territoriali, da solo o attraverso altri soggetti giuridici che potranno essere previsti dalle normative di riferimento o da esigenze specifiche;
b) la attività di individuazione, raccolta e coordinamento dei fabbisogni degli associati;
c)di ottenere il riconoscimento da parte dell’Amministrazione Comunale di Napoli del “Centro Commerciale Naturale Borgo Dante e Decumani”, così come disciplinato dall’art. 3 comma 4 della legge regionale della Regione Campania n.1/2009 per l’intera area o per parte di essa .
d) la organizzazione ed ampliamento dei servizi di sicurezza della zona e dei singoli associati;
e) di favorire il processo di aggregazione degli esercenti le attività produttive artigianali commerciali e di servizi in qualsivoglia settore merceologico, ovvero di rete d’impresa
f) di favorire anche con la collaborazione ed il sostegno degli enti locali e/o le istituzioni culturali e/o fondazioni e/o con le associazioni senza scopo di lucro, l’attrattiva produttiva e turistica del proprio territorio di insediamento;
g) la collaborazione in ogni forma alla manutenzione e/o riqualificazione dell’area interessata e dell’arredo urbano;
h) la promozione turistica culturale e commerciale della zona quale centro antico, storico e culturale della Città;
j) la realizzazione di un servizio di trasporto ecosostenibile (bus, minicar, biciclette e carrelli) nella zona della ZTL del Centro storico ;
y) il potenziamento e ammodernamento della comunicazione pubblicitaria del consorzio sul territorio; potenziamento e ammodernamento della comunicazione pubblicitaria dei singoli associati, anche attraverso l’assistenza alla creazione, organizzazione e gestione di siti multimediali aggregati sotto l’egida consortile ed inseriti nella rete internet; nonché la realizzazione di giornali, riviste e quant’altro sia cartaceo che web
k) la creazione e registrazione di marchi di qualità collettivi del Consorzio e di singole imprese socie, nonché assistenza per il loro deposito e brevetto;
w) la realizzazione di studi e di ricerche di mercato, compilazione e pubblicazione di cataloghi, depliant e libri, nonché predisposizione di qualunque altro mezzo promozionale, anche video promozionali;
x) la organizzazione di mostre, di manifestazioni fieristiche, nazionali ed internazionali, in ogni settore merceologico turistico e di servizi;
i) la organizzazione di mostre d’arte, di convegni di dibattiti, di conferenze dirette alla migliore conoscenza storico artistica delle arti partenopee;
l) il coordinamento degli adempimenti necessari per l’esportazione delle merci e dei prodotti degli associati;
m) la organizzazione di centri per la raccolta e lo scambio di notizie utili all’attività produttiva degli associati;
n) l’assistenza tecnica per la gestione delle imprese;
o) la acquisizione, recupero e/o gestione di aree attrezzate, fabbricati, impianti, laboratori, depositi e magazzini da porre a disposizione, in fruizione individuale e collettiva, degli associati;
p) la promozione ed organizzazione di ogni attività di formazione professionale ;
q) la creazione e/o gestione di centri di elaborazione dei dati contabili e di altri servizi comuni, anche attraverso convenzioni con strutture esterne;
r) la assistenza alle imprese consorziate per l’ottenimento di benefici ed incentivi disposti dalle leggi comunitarie, nazionali e regionali o da disposizioni locali, dirette allo sviluppo delle attività delle imprese socie;
s) la promozione di ogni collegamento con centri, consorzi, associazioni ed altre entità similari per lo scambio di notizie, esperienze e ricerche e collaborazioni di ogni genere;
t) la istituzione e/o gestione di un Centro Studi che possa rappresentare un osservatorio privilegiato sul territorio con annesse strutture volte a promuovere attività di ricerca, nonché a fornire assistenza tecnica, economica e progettuale agli associati o ai terzi che ne richiedano l’intervento.

1.4.5. Per il raggiungimento dei propri scopi il Consorzio potrà compiere tutti gli atti occorrenti, per l’attuazione degli scopi e dell’oggetto sociale.

CAPITOLO 2
RAPPORTI ECONOMICI

2.1. ASSENZA DI LUCRO

2.1.1 Il Consorzio non ha finalità di lucro e non può distribuire utili agli associati, sotto qualsiasi forma.

2.2. FONDO CONSORTILE

2.2.1.Il Fondo Consortile è costituito:
a) dalle quote di ammissione ;
b) dalle provvidenze economiche che potessero ad esso pervenire da disposizioni comunitarie nazionali, regionali o locali, concessi per tale finalità.
c) dagli investimenti mobiliari ed immobiliari;
d) dalle erogazioni e dai lasciti costituiti a favore del Consorzio e dalle eventuali devoluzioni di beni concessi per tale finalità

2.2.2.Ciascuna impresa iscritta possiede un voto in assemblea. E non può possedere quote che superino 1/5 del Fondo Consortile.

2.2.3. Le imprese consorziate sono obbligate a corrispondere:
a) una quota di ammissione da versarsi pari a euro 50,00 (cinquanta e centesimi zero) per ciascuna impresa consorziata; tale quota può essere annualmente adeguata dall’Assemblea Generale;
b) una quota pari a euro 50,00 (cinquanta e centesimi zero) per ciascuna impresa consorziata; a ciascuna quota spetta un voto in Assemblea;
c) una quota annuale che garantisca l’autosufficienza della ordinaria gestione del Consorzio da determinarsi sulla base del bilancio preventivo redatto dal Consiglio Direttivo ed approvato dall’Assemblea Generale; tale contributo sarà suddiviso ed addebitato tra i consorziati in parti uguali.

2.2.4. I servizi resi dal Consorzio ai consorziati saranno ad essi addebitati al costo. In conseguenza, la parte del costo del servizio che non va a carico di terzi non consorziati (ai sensi e con le modalità di cui al successivo punto “2.2.5.”), sarà suddivisa e addebitata ai Consorziati in parti uguali.

2.2.5. Gli stessi servizi, resi a non consorziati operanti nell’area saranno, invece, erogati al prezzo di mercato e l’utile che ne deriverà al Consorzio sarà destinata a sviluppare le attività del Consorzio

2.2.6. Il fondo comune rimane indivisibile per tutta la durata del Consorzio e pertanto le aziende che, per qualsiasi motivo cessino di farne parte prima del suo scioglimento, non possono avanzare alcuna pretesa di ripartizione ed assegnazione di quota a valere sul fondo medesimo. In ogni caso, durante la vita del Consorzio non possono essere distribuiti ai soci, neanche in modo indiretto, eventuali utili avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale.

2.2.7. Le quote annuali vanno pagate da parte delle imprese con puntualità e precisione. Il Consiglio Direttivo è tenuto ad esigere con regolarità annuale le quote. Il Consiglio Direttivo è facultato ad agire con tutti i mezzi consentiti dalla legge per il recupero delle quote dovute dalle imprese morose.

2.3. BILANCIO PREVENTIVO e BILANCIO CONSUNTIVO

2.3.1.Per ciascun anno solare il bilancio preventivo triennale è predisposto dal Consiglio Direttivo e approvato dall’Assemblea. Il documento è redatto in modo tale da essere confrontato con il Conto Economico consuntivo di fine anno ed è composto da:
a) Conto Economico
b) Note illustrative
Per ciascun anno solare il Consiglio Direttivo approva il bilancio consuntivo da sottoporre all’Assemblea, insieme alla propria relazione.

2.4. ESERCIZIO FINANZIARIO

2.4.1. L’esercizio finanziario ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

CAPITOLO 3
ACQUISIZIONE E PERDITA DELLA QUALITA’ DI CONSORZIATO

3.1. NUOVI CONSORZIATI

3.1.1 Possono chiedere di entrare a far parte del Consorzio i titolari di attività produttive, commerciali, artigianali, artistiche, turistiche, culturali, del terziario e di servizi, nelle zone oggetto del Consorzio; nonchè persone giuridiche che abbiano interesse specifico allo sviluppo del Borgo, svolte nell’ambito della zona così come identificata e delimitata al punto 1.4.1 di questo Statuto.
Possono chiedere di entrare a far parte del Consorzio tutte le Imprese iscritte al Registro delle Imprese che abbiano unità produttiva ubicata in Napoli Piazza Dante, Piazza Bellini, Via Bellini, Via Costantinopoli, Piazza Museo Nazionale, Via Pessina, Port’Alba, Via San Sebastiano, Piazza del Gesù, Via Benedetto Croce, Piazza S. Domenico Maggiore, Via S. Biagio dei Librai, Piazza S. Gaetano, Via S. Gregorio Armeno, Via Tribunali, Largo Miraglia, ovvero dei Decumani. Dette imprese non debbono avere in corso alcuna procedura concorsuale e se trattasi di imprese individuali i suoi titolari non debbono essere stati dichiarati falliti, ancorchè riabilitati, nè essere interdetti o inabilitati.

3.1.2 L’ammissione al Consorzio è fatta con domanda scritta dall’interessato diretta al Consiglio di amministrazione, nella quale il richiedente dovrà dichiarare di essere a piena conoscenza delle disposizioni del presente contratto, delle deliberazioni già adottate dagli organi del Consorzio e di accettare queste nella loro integrità. Essa dovrà inoltre contenere l’esatta denominazione/ragione dell’impresa e della sua sede legale, le generalità del suo legale rappresentante, l’indicazione dell’attività effettivamente svolta e l’indicazione del luogo nel quale la stessa viene svolta.
La domanda, successiva agli aderenti fondatori, dovrà:
a) contenere l’indicazione del nome, cognome, data di nascita e residenza se avanzata da imprenditori individuali; la denominazione e la sede se avanzata da società;
b) essere sottoscritta dall’imprenditore o dal legale rappresentante della società;
c) contenere la dichiarazione di accettazione dello Statuto del Consorzio e di ogni regolamento e deliberazione già assunti al momento della presentazione della domanda;
d) essere accompagnata da autocertificazione dei carichi pendenti e casellario giudiziario
e) essere accompagnato da certificato registro delle imprese e visura camerale
In particolare il socio deve:
• fornire al Consorzio, nei modi e nei tempi richiesti, i dati e i documenti necessari all’aggiornamento del “Registro delle Imprese” o comunque utili per il mantenimento e svolgimento degli scopi statutari;
• versare le quote annuali, secondo le modalità ed i termini fissati dal Consiglio Direttivo del Consorzio.

3.1.3. Sulla domanda di ammissione delibera il consiglio di amministrazione; per l’accoglimento della domanda è necessario il voto favorevole della maggioranza dei membri presenti in seduta.
La deliberazione dell’ammissione diverrà operativa e comporterà l’annotazione nel libro dei consorziati allorché l’aspirante avrà provveduto al versamento della quota annuale (punto “2.2.3.”) e/o a sottoscrivere la specifica modulistica per “l’addebito in conto”.

3.1.4. Il Consiglio direttivo, esaminata la documentazione pervenuta, esprimerà il proprio parere. Ove tale parere fosse negativo dovrà essere adeguatamente motivato e comporterà la non accettazione della domanda e sarà inappellabile. Se viceversa il parere fosse positivo Consiglio Direttivo, delibererà l’ammissione del nuovo consorziato.

3.1.5. Il mancato versamento delle quote annuali, pur sospendendo l’esercizio dei diritti sociali, non esime l’impresa morosa dall’obbligo della loro corresponsione, fermo restando il diritto del Consorzio, previsto dal precedente articolo 2, di agire con tutti i mezzi consentiti dalla legge per il recupero delle quote dalla stessa dovuti.

3.1.6. Ai soli fini della quota l’iscrizione costituisce vincolo sociale impegnativo fino al 31 dicembre del primo anno successivo a quello dell’avvenuto recesso qualora il recesso sia comunicato al Consorzio, mediante lettera raccomandata, oltre il 30 giugno. In detto periodo il socio ha diritto alle prestazioni del Consorzio. Il recesso fa cessare con effetto immediato ogni vincolo di rappresentanza determinando sia la decadenza da eventuali incarichi ricoperti negli organi del Consorzio e negli organismi esterni per conto del Consorzio, che l’estinzione dell’elettorato attivo e passivo.
Possono recedere con effetto immediato del Consorzio:
a) le imprese, nel caso di totale cessazione dell’attività nell’ambito del Borgo Dante e Decumani

3.1.7. Possono aderire al Consorzio, senza diritto di voto e senza obbligo di ripianamento delle perdite:
– il Comune di Napoli; Le Municipalità di Napoli;
– gli altri Enti Pubblici territoriali;
– la Camera di Commercio di Napoli e/o sue aziende speciali;
-gli Enti rappresentativi ed esponenziali delle categorie degli industriali, dei commercianti, degli artigiani , degli agenti di commercio; Ed associazioni e consorzi con finalità similari;
– gli altri Enti Pubblici Economici;
– I comitati di residenti e i comitati di quartiere del Borgo Dante e Decumani;
– Le associazioni di via;
– Le associazioni culturali;
– I proprietari di immobili e/o condominii ricadenti nel quadrilatero compreso tra Piazza Dante – Piazza Bellini – Piazza Del Gesù – Cattedrale del Duomo, o più in generale nel Borgo Dante e Decumani;
– I consorzi tra imprese aventi le stesse finalità ed in grado di diffondere, valorizzare e veicolare le imprese esercitate dai consorziati;
– le Aziende ed Istituti di credito;
– gli Istituti e le Compagnie di Assicurazione,
– le Associazioni dei Consumatori;
– le Fondazioni;
– gli artisti, i professionisti, gli amatori ed estimatori delle arti e dei mestieri; in grado di contribuire alle finalità del Consorzio.

3.2. RECESSO

3.2.1. I soci possono recedere in qualunque momento dal Consorzio, mediante lettera raccomandata con A.R., indirizzata alla sede legale del Consorzio.

3.2.2. Il recesso produrrà effetto dal novantesimo giorno successivo alla data di ricevimento della lettera di recesso, fermo restando l’obbligo per il recedente di adempiere a tutte le obbligazioni ed oneri assunti nei confronti del Consorzio, anteriormente alla data di ricezione della dichiarazioni di recesso, ivi compresi gli oneri e/o obblighi allo stesso derivanti dal presente Statuto.

3.2.3. La qualità di Consorziato si perde:
a) per recesso ;
b) per cessazione dell’attività esercitata, dal momento del ricevimento della formale comunicazione da farsi con lettera raccomandata;
c) per fallimento dichiarato, dal momento del passato in giudicato della sentenza;
d) per esclusione, nei casi previsti dall’articolo 3.3.1.;
e) per scioglimento o recesso dell’Associazione e/o Consorzio aderente;
f) per effetto della proposizione di azioni giudiziarie volte al recupero crediti consortili così come disciplinato con delibera del consiglio direttivo.
In ogni caso il socio non è esonerato dal rispetto degli impegni assunti, a norma dei precedenti articoli 2 e 3.
Con la risoluzione del rapporto consortile, il socio perde automaticamente e con effetto immediato gli incarichi di rappresentanza esterna nonché la titolarità delle cariche sociali all’interno del Consorzio.

3.2.4. L’impresa, il cui rapporto consortile cessa, è comunque tenuta al pagamento dei contributi secondo quanto qui di seguito fissato:
a) nel caso di recesso entro il 30 giugno dell’anno in corso: sino al 31.12 dell’anno solare di riferimento;
b) nel caso di recesso oltre il 30 giugno: sino al 31.12 dell’anno solare successivo;
c) nel caso di recesso per dissenso con le modifiche statutarie: sino a trenta giorni dopo l’approvazione del nuovo testo dello Statuto da parte dell’Assemblea Generale del Consorzio;
d) nel caso di cessazione dell’attività: sino alla data del ricevimento della formale comunicazione con lettera raccomandata;
e) per fallimento dichiarato: sino al giorno del passato in giudicato della sentenza;
f) per espulsione: sino alla data del provvedimento passato in giudicato.
g) per effetto della proposizione di azioni giudiziarie volte al recupero crediti di consorziati morosi, sino al soddisfo delle morosità dovute.

3.3. ESCLUSIONE – ESPULSIONE

3.3.1 L’esclusione dal Consorzio è deliberata dal Consiglio Direttivo per i seguenti motivi:
a) fallimento e/o apertura delle procedure prefallimentari e/o sostitutive della dichiarazione di fallimento del consorziato;
b) chiusura per qualsiasi motivo dell’impresa di cui il consorziato è titolare nella zona “Borgo Dante e Decumani”
c) grave e reiterata inosservanza delle disposizioni del presente statuto, anche per quanto concerne l’obbligo di versamento delle quote annuali di cui al precedente punto “2.2.3.”).

3.3.2. L’esclusione viene decisa dal Consiglio Direttivo con deliberazione motivata, che dovrà essere comunicata al consorziato escluso a mezzo di lettera raccomandata con A.R. Nei trenta giorni successivi alla comunicazione di esclusione il consorziato potrà presentare ricorso al Consiglio direttivo che deciderà sull’esclusione con giudizio motivato inappellabile.

3.3.3. Il Consorziato escluso rimane responsabile per tutte le obbligazioni verso il Consorzio che risultino pendenti al momento della ricezione della comunicazione di esclusione, salvo in ogni caso il risarcimento di eventuali danni arrecati al Consorzio a seguito dei comportamenti di cui al punto “3.3.1.C.”.

3.4. QUOTE DEI CONSORZIATI RECEDUTI O ESCLUSI

3.4.1. Nel caso di recesso e di esclusione del consorziato tutte le somme da questo versate ai sensi del punto “2.2.3” non saranno oggetto di restituzione ma andranno a decrementare le quote annuali di cui al punto “2.2.3. comma B”.

3.5. TRASFERIMENTO DELL’ESERCIZIO E DELLA QUOTA CONSORTILE

3.5.1 In caso di trasferimento a qualunque titolo dell’esercizio posto nel “Borgo” il venditore sarà considerato receduto dal Consorzio con la consequenziale applicazione della disposizione portata dal punto “3.2.2” per quanto concerne l’obbligo di adempiere a tutte le obbligazioni ed oneri.

3.5.2 L’acquirente di un esercizio commerciale o artigianale posto nel Borgo Dante e Decumani per poter assumere la qualità di consorziato, deve attivare nella loro totalità le procedure fissate al punto “3.1.” e versare le somme di cui al punto “2.2.2.”, gli acquirenti a causa di morte dovranno del pari osservare le procedure di cui al punto “3.1.” ma non saranno tenuti a versare le somme di cui ai punti “2.2.”.

3.5.3 La quota consortile non è trasferibile né per atto fra vivi, né mortis causa.

CAPITOLO 4
ASSOCIATI

4.1. CATEGORIE DI SOCI

4.1.1. Sono SOCI ORDINARI i soggetti che hanno le Caratteristiche di cui al punto 3.1.1;

4.1.2. Sono SOCI SOSTENITORI le figure di cui al punto 3.1.8 che intendono sostenere l’attività del Consorzio; tali soggetti non hanno diritto di voto nelle assemblee e non partecipano alla reintegrazione delle perdite.

4.1.3. Il “Libro dei Soci” sarà suddiviso in due parti, ciascuna delle quali destinata alla indicazione degli associati appartenenti a ciascuna categoria.

CAPITOLO 5
GESTIONE

5.1. ORGANI DEL CONSORZIO

5.1.1. Sono organi del consorzio

· L’Assemblea Generale;
– Il Presidente;
· Il Consiglio Direttivo ;
– Il Collegio dei Revisori dei Conti;

CAPITOLO 6
ASSEMBLEA GENERALE

6.1. COMPOSIZIONE

6.1.1. L’Assemblea Generale si compone dei SOCI ORDINARI. Possono partecipare, senza diritto di voto, i SOCI SOSTENITORI.

6.2. LUOGO E TEMPO DI CONVOCAZIONE

6.2.1. Le Assemblee Generali sono tenute di regola presso la sede sociale, salvo diversa determinazione dal Presidente che può fissare altro luogo, purché sito nel territorio del Comune di Napoli.

6.2.2. L’Assemblea Generale deve essere convocata almeno due volte all’anno; una prima volta nei due mesi precedenti la chiusura dell’esercizio per l’approvazione del bilancio preventivo relativo all’anno successivo ed una seconda entro il 25 febbraio successivo all’esercizio chiuso per l’approvazione del bilancio consuntivo.

6.2.3. Deve, inoltre, essere convocata quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei soci, sempre che siano specificati gli argomenti da trattare.

6.2.4. Può, inoltre, essere convocata ogni qualvolta ne ravvisi l’opportunità il Presidente o il Consiglio Direttivo

6.3. MODALITA’ DI CONVOCAZIONE

6.3.1. L’Assemblea Generale è convocata dal Presidentemediante avviso raccomandata a mano al domicilio dei consorziati (risultante dal Libro dei Soci Ordinari) almeno sette giorni prima di quello fissato per l’adunanza. Oppure via Fax o Tele o pec.

6.3.2. Nell’avviso di convocazione dovranno essere indicati gli argomenti posti all’ordine del giorno nonché il luogo, il giorno e l’ora sia della prima che della seconda convocazione.
In caso di urgenza il termine di preavviso potrà essere dal Presidente ridotto a quattro giorni.
6.3.3.In caso di assenza o impedimento del Presidente, l’Assemblea sarà convocata da un Vice Presidente vicario, appositamente delegato.

6.4. COSTITUZIONE E DELIBERAZIONI DELL’ASSEMBLEA

6.4.1. Ogni socio che abbia diritto di intervenire all’Assemblea può farsi rappresentare con delega scritta, non autentica. Ciascun delegato non può rappresentare più di tre associati.

6.4.2. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed il diritto di intervento all’Assemblea.

6.4.3. Quando tale constatazione è avvenuta, la validità della costituzione dell’Assemblea non può essere inficiata per il fatto che alcuni degli intervenuti abbandonino l’adunanza.

6.4.4. Per la regolare costituzione dell’Assemblea e per la validità delle sue deliberazioni, è necessario che siano i consorziati a deliberare a maggioranza dei presenti. Le deliberazioni dell’Assemblea saranno raccolte in verbali trascritti in apposito libro, e sottoscritti dal Presidente e dal segretario e messi a disposizione dei consorziati per visione.

6.4.5. I sistemi di votazione sono stabiliti da chi presiede l’Assemblea; per le nomine e le deliberazioni relative a persone è obbligatorio la nomina di due scrutatori proposti all’Assemblea dal Presidente e scelti tra i rappresentanti delle imprese associate.

6.4.6. Le delibere dell’Assemblea, prese in conformità del presente Statuto, vincolano tutti i consorziati, ancorché non intervenuti o dissenzienti.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente; in caso di assenza o di impedimento di quest’ultimo, da un Vice Presidente vicario, appositamente delegato.

6.4.7. Le deliberazioni dell’Assemblea vengono riportate in un verbale sottoscritto da chi la presiede e dal segretario.

6.4.8. Le delibere dell’Assemblea, nei venti giorni successivi, saranno depositate presso la Segreteria del Consorzio; in tal modo del loro contenuto si intenderanno avvertiti tutti i soci, per ogni conseguenza di legge. Le delibere dell’Assemblea potranno altresì essere divulgate mediante le attività di informazione del Consorzio, il sito Web della stessa e/o a mezzo stampa.

6.5. PRESIDENZA DELL’ASSEMBLEA E VERBALIZZAZIONI

6.5.1. La Presidenzadell’Assemblea Generale compete al Presidente del Consorzio o, in caso di sua assenza, ai vice presidenti all’uopo delegati.

6.5.2. Svolgono le funzioni di segretario uno o più soggetti designati dagli intervenuti, che potranno essere persone anche estranee al Consorzio.

6.5.3. Le deliberazioni dell’Assemblea devono risultare dal verbale firmato dal Presidente e da uno dei Segretari.

6.6. QUORUM ASSEMBLEARI E DELIBERATIVI

6.6.1. L’Assemblea Generale è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza dei soci aventi diritto al voto e delibera a maggioranza assoluta dei presenti, in seconda convocazione a maggioranza dei presenti, salvo quanto diversamente stabilito in questo statuto per specifici casi.

6.7. VOTO E SISTEMI DI VOTAZIONE

6.7.1 Ciascun socio ha diritto ad un voto .

6.7.2 Le deliberazioni sono prese in modo palese, per alzata di mano, salvo che non sia richiesto dalla maggioranza l’appello nominale.

6.8. ATTRIBUZIONI DELL’ASSEMBLEA GENERALE

6.8.1 Spetta all’Assemblea Generale:
a) eleggere il Presidente del Consorzio unitamente ai membri del Consiglio Direttivo con le modalità indicate al successivo art. 8;
b) fissa il contributo annuale dovuto dai Soci Sostenitori, su proposta del Consiglio Direttivo;
c) approva il programma di attività predisposto dal Consiglio Direttivo entro il 31 dicembre di ciascun anno;
d) approva la relazione del Consiglio Direttivo sull’attività svolta dal Consorzio ed il bilancio consuntivo di fine esercizio entro il 25 febbraio di ciascun anno;
e) approvare, su proposta del Presidente, gli indirizzi generali e il programma di attività, determinare le direttive di massima dell’attività del Consorzio, ed esaminare qualsiasi argomento rientri negli scopi del Consorzio;
f) eleggere i componenti del Collegio dei Revisori Contabili;
g) approvare il bilancio preventivo;
h) approvare il bilancio consuntivo;
i) approvare il valore della quota annuale in emanazione di quanto specificato all’art. 8;
l) approvare eventuale Regolamento del Consorzio;
m) modificare, su proposta del Presidente, il presente Statuto;
n) deliberare lo scioglimento del Consorzio e nominare uno o più liquidatori;
o) deliberare su ogni altro argomento a essa sottoposto dal Presidente o dal Consiglio Direttivo;

CAPITOLO 7
IL PRESIDENTE DEL CONSORZIO

7.1. ATTRIBUZIONE E POTERI

7.1.1. Il Presidente ha, a tutti gli effetti, la rappresentanza legale del Consorzio di fronte ai terzi ed in giudizio, con facoltà di agire e resistere in giudizio, nominando avvocati e procuratori alle liti.

7.1.2. Egli provvede:
a) a presiedere l’Assemblea Generale;
b) a presiedere e convocare il Consiglio Direttivo, fissandone l’ordine del giorno;
c) a svolgere tutte le incombenze a lui attribuite dalla legge, da questo statuto o dal Consiglio Direttivo.
d) Provvede all’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo;
e) al coordinamento dell’attività del Consorzio;
f) alla vigilanza sui Servizi e Uffici del Consorzio;
g) Propone al Consiglio Direttivo la nomina e/o la destituzione di un Direttore Generale.
h) Propone al Consiglio Direttivo il conferimento e la revoca dell’incarico di un Vice Direttore Generale.
i) nel quadro delle deliberazioni e delle direttive dell’Assemblea, cura il conseguimento dei fini statutari e prende in esame tutte le questioni di carattere generale;
l) predispone le direttive generali per eventuali accordi di carattere sindacale o tecnico-economico;
m) formula e propone al Consiglio Direttivo l’o.d.g. che deve essere sottoposto all’esame dell’Assemblea;
n)formula e propone, per l’approvazione dell’Assemblea, le modifiche del presente statuto e del Regolamento;
o) propone all’Assemblea la istituzione ed il Regolamento degli eventuali costituendi Distretti Produttivi Territoriali ;
p) promuovere ed attuare quant’ altro sia ritenuto utile per il raggiungimento degli scopi statutari e per favorire la partecipazione alla vita del consorzio;
q) provvedere a far applicare le sanzioni previste dal presente Statuto;

7.1.3. Nello svolgimento delle sue funzioni, il Presidente può istituire un Comitato di Presidenza, le cui funzioni e criteri di composizione saranno determinati da specifica delibera di Consiglio Direttivo.
Il Presidente dura in carica cinque anni così come i membri del Consiglio Direttivo, ed è rieleggibile;

7.2. SOSTITUZIONE DEL PRESIDENTE

7.2.1. In assenza od impedimento del Presidente le sue funzioni sono svolte da uno dei Vice Presidenti del Consiglio Direttivo, con espressa delega, a cui, consequenzialmente, competono tutti i poteri del Presidente.

7.2.2. Il Vice Presidente, ai fini della propria legittimazione all’esercizio dei poteri spettante al Presidente, farà precedere la propria firma dalla locuzione “in sostituzione del Presidente impedito” o da altra similare.

CAPITOLO 8
CONSIGLIO DIRETTIVO

8.1. COMPOSIZIONE, NOMINA E DURATA

8.1.1 Il Consiglio Direttivo, è composto di un numero di membri non inferiore a 3 (tre) e non superiore a 11 (undici).

8.1.2 L’Assemblea Generale, in sede di nomina o di elezioni, ad inizio seduta, può mutare il numero dei membri del Consiglio Direttivo.

8.1.3 I membri del Consiglio Direttivo possono essere anche non soci. In caso di nomina del Consiglio Direttivo la maggioranza dei suoi membri dovrà comunque essere composta dai soci o dai loro legali rappresentanti.

8.1.4 Il Consiglio Direttivo dura in carica cinque anni.

8.1.5 I membri del Consiglio sono rieleggibili senza limiti.

8.1.6 La nomina del Consiglio Direttivo, su proposta del Presidente, può avvenire per acclamazione o con qualunque altro sistema approvato dall’Assemblea.

8.1.7 Nel caso in cui non sussistano i presupposti per l’applicazione del precedente comma, si fa ricorso all’elezione con “voto in lista”.

8.1.8 Per l’elezione con “voto il lista” si procederà come segue:
· Il Presidente, assistito dai due scrutatori, mette in votazione la nomina dei Consiglieri sulla base di liste presentate dai possessori delle quote consortili, contenente un numero di candidati per ciascuna lista non superiore al numero di essi da eleggere.
· Ciascuna quota consortile deve esprimere il proprio voto palese per una delle liste e può esprimere tre preferenze.
· Il Presidente dopo aver raccolto le schede di votazione sottoscritte dai Consorziati:
– divide la somma dei voti riportati da ciascuna lista per uno, due, tre, ecc. secondo il numero dei Consiglieri da eleggere;
– dispone i quozienti così ottenuti in ordine decrescente fino a raggiungere un numero di quozienti pari a quello dei Consiglieri da eleggere;
– assegna ad ogni lista un numero di Consiglieri corrispondente a quello dei quozienti compresi nella graduatoria che precede;
– proclama eletti, nell’ambito di ciascuna lista i candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti di preferenza, sino a raggiungere il numero dei Consiglieri come innanzi assegnati.

8.1.9. Ove si debba applicare il primo comma dell’articolo 2386 c.c. Il Consiglio Direttivo coopterà il candidato appartenente alla medesima lista dell’Amministratore venuto a mancare, il quale abbia riportato il maggior numero di voti di preferenza dopo i candidati eletti nella medesima lista.

8.1.10. La nomina del Consiglio Direttivo, come detto, spetta all’Assemblea Generale dei Consorziati, salvo che per il primo che viene nominato nell’atto costitutivo del Consorzio.

8.1.11. Se nel corso dell’esercizio viene a mancare – per dimissioni od altra causa – la maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo decade l’intero Consiglio ed il Presidente rimette il mandato nelle mani dell’Assemblea Generale che deciderà;

8.2. ATTRIBUZIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

8.2.1. Il Consiglio Direttivo provvede:
a) ad eleggere nel proprio seno, su proposta del Presidente, fino a cinque Vice Presidenti
b) a cooptare i componenti del Consiglio Direttivo, eventualmente proposti dal Presidente ;
c)a coadiuvare il Presidente nell’adozione ed esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;
d) all’amministrazione ordinaria e straordinaria del Consorzio, adottando tutte le deliberazioni che riterrà opportune e provvedendo su ogni materia che non rientri nella competenza dell’Assemblea Generale;
e) a predisporre l’ordine del giorno dell’Assemblea Generale;
f) a predisporre gli atti e le deliberazioni da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Generale;
g) all’ammissione dei nuovi consorziati nelle forme previste al punto “3.1.1” che precede;
h) all’esclusione dei soci, nei casi e con le modalità previste che precedono;
i) a proporre all’Assemblea Generale l’ammontare dei contributo annuale dovuto dai Soci sostenitori;
l) a predisporre il bilancio preventivo e quello consuntivo, proposto dal Presidente, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Generale;
m) a predisporre il programma per l’attività del Consorzio;
n) Procede all’assunzione, alla promozione, al licenziamento di eventuale personale determinandone le condizioni retributive in base agli ordinamenti,
o) a determinare i criteri per la eventuale istituzione e composizione dei “Distretti Produttivi Territoriali” anche inserendoli in apposito Regolamento da redigere e da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Generale.
p) a determinare l’ammontare della quota annuale in denaro di cui al punto “2.2.3” da porre a carico dei soci secondo le modalità ivi issate;
q) è tenuto ad esigere con regolarità annuale le quote. Il Consiglio Direttivo è facultato ad agire con tutti i mezzi consentiti dalla legge per il recupero delle quote dovute dalle imprese morose.
r) a svolgere tutte le ulteriori incombenze allo stesso attribuite dalla legge e da questo statuto.

8.2.2. Il Consiglio Direttivo può in tutto o in parte delegare alcune proprie attribuzioni a soggetti terzi, consorziati o meno, espressamente delegati.

8.3. NORME DI FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO

8.3.1. Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta ogni due mesi ed inoltre ogni volta che il Presidente lo ritenga opportuno o lo richiedano non meno della metà più uno dei suoi membri.

8.3.2. Il Consiglio si riunisce nel luogo indicato nell’avviso di convocazione (nella sede consortile o altrove). Di regola la convocazione è fatta, a mezzo di raccomandata a mano; oppure a mezzo di telefax, almeno cinque giorni liberi prima della riunione. Nei casi di urgenza il termine può essere più breve, ma non inferiore ad un giorno. Le riunioni del Consiglio sono presiedute dal Presidente, in sua assenza, da uno dei Vice Presidente, appositamente delegato, o, in mancanza anche di questi ultimi, dal Consigliere designato dal Consiglio stesso.

8.3.3. Il Consiglio Direttivo delibera validamente con la presenza della maggioranza dei Consiglieri in carica.

8.3.4. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede.

8.4. VERBALIZZAZIONI

8.4.1. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo, devono risultare dai verbali che, trascritti su apposito libro, sono firmati da chi presiede e da uno dei Segretari, nominato anche di volta in volta fra estranei al Consiglio.

CAPITOLO 9
COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

9.1.1. E’ facoltà dell’assemblea dei consorziati nominare il Collegio dei Revisori dei Conti. Se nominato, dovrà essere composto da tre membri effettivi e due supplenti e resta in carica un triennio.

9.1.2. Al Collegio dei Revisori dei Conti, se nominato, si applicano le disposizioni degli articoli del Codice Civile che vanno dal 2398 al 2407 (incluso).

CAPITOLO 10
LIBRI CONSORTILI

10.1. INDICAZIONE

10.1.1. Oltre i libri e le scritture contabili previsti dalla normativa fiscale il Consorzio deve tenere:
a) il libro dei Consorziati suddiviso in due parti ciascuna delle quali destinata all’indicazione dei consorziati appartenenti alle due categorie degli ORDINARI e dei SOSTENITORI;
b) il Libro dei Verbali dell’Assemblea;
c) il Libro dei Verbali del Consiglio Direttivo;
d) il Libro delle riunioni del Collegio dei Revisori dei Conti;

CAPITOLO 11
SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE

11.1. CASI DI SCIOGLIMENTO
11.1.1. Il Consorziosi scioglie:
1. per decorso del termine di durata;
2. per deliberazione dell’Assemblea Generale dei Soci adottata con la maggioranza dei due terzi.
3. per ogni altra causa prevista dalla legge.
Gli eventuali fondi giacenti in cassa così come tutti i beni verranno devoluti, come la legge prevede, ad associazioni similari, cioè senza scopo di lucro.

CAPITOLO 12

12.1. NORMATIVA RESIDUALE

12.1.1 Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni del Codice Civile e delle altre leggi in materia.