Le tre strade

I Decumani sono tre antiche strade di Napoli che risalgono alla fine del VI secolo a.C., di epoca greca e che costituiscono il centro antico della città.

Descrizione

Le strade risultano essere parallele l’una all’altra ed attraversano l’intera città da est ad ovest. Decumano risulta essere, in realtà, un termine improprio, in quanto caratterizza un sistema di urbanizzazione risalente all’epoca romana. la nuova zona urbana di Neapolis, invece, è stata fondata ben prima dell’avvento dei romani. Già nel periodo della sua nascita, vide una sistemazione molto razionale della città, in una sorta di pianta a scacchiera, un procedimento che venne poi chiamato “tipicamente ippodameo”.

Il sistema greco, infatti, prevedeva uno schema stradale ad angoli retti, in cui tre strade, generalmente le più larghe e trafficate, di circa sei metri, chiamate plateiai, attraversano il centro urbano antico, dividendolo così in quattro parti distinte. Queste strade, vengono poi tagliate a perpendicolo da nord a sud, da altre strade più piccole, di circa la metà, definite stenopoi che oggi costituiscono i vicoli del centro storico cittadino.

La rete stradale, dunque, è caratterizzata da strade principali e secondarie, dalla cui combinazione derivano i vari isolati, quadrangolare e regolare. Si contano a Napoli circa 20 strade secondarie.

I tre decumani laterali risultano essere leggermente più stretti di quello centrale, che rappresentavala vita più importante ela città antica. La plateia principale, che oggi prende il nome di via dei Tribunali, accoglieva nella sua zona centrale l’agorà (nell’epoca greca) ed il foto (in quella romana). L’agorà stessa, oggi piazza san Gaetano, era divisa in due parti dalla via maggiore. Nella zona nord (nei pressi della Basilica di San Polo Maggiore) avvenivano le funzioni religiose. In quella sud (presso l’attuale Basilica di San Lorenzo Maggiore) vi era invece il mercato, l’aerarium ed altre strutture, tutte con funzioni civile. Gli scavi all’interno di san Lorenzo Maggiore, mostrano i resti di epoca greca dei suddetti mercati.

L’attuale sistema stradale di Napoli è in gran parte simile a quello antico, ma con alcune differenza. Spaccanapoli, ad esempio, ammirata dalla collina del Vomero, mostra la sua perfetta linearità dal punto iniziale del percorso, sino alla sua fine. Il Decumano superiore, attuale via della Sapienza, Pisanelli, dell’Anticaglia e degli Apostoli, vede invece mutato notevolmente il suo aspetto antico.

I tre decumani

Le tre vie principali del nucleo antico, sono parte integrante del centro storico di Napoli, protetto dall’Unesco. Al loro interno contengono un elevato numero di palazzi nobiliari, di siti archeologici e chiese monumentali. Oggi, per semplicità, i termini plateiai e stenopi sono stati sostituiti dai romanici decumani e cardi.

Decumano superiore

Il decumano superiore inizia dall’incroncio con via Costantinopoli, di fronte all’Accademia delle Belle Arti e dalle due monumentali chiese di santa Maria della Sapienza e di Santa Maria di Costantinopoli. La strada offre poi visita alla monumentale chiesa di santa Maria regina Coeli, passando per i resti dell’antico teatro greco-romano fino ad arrivare, una volta passata la Chiesa di San Giuseppe dei Ruffi, su largo Donnaregina con le due omonime chiese.

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Decumano maggiore

La strada inizia da piazza Dante e termina dinanzi al Castel Capuano. Molto probabilmente questo è il decumano che offre il maggior numero di luoghi d’interesse storico. Appena passati piazza Dante, si possono ammirare in successione, port’Alba, piazza Bellini con il conservatorio di San Pietro a Majella e l’omonima chiesa, la cappella Pontano e la chiesa di santa Maria Maggiore alla Pietrasanta ubicate in piazza Luigi Miraglia. Poi, si passa per la chiesa delle anime del Purgatorio ad Arco e ci si immette in piazza San Gaetano con le due monumentali chiese basilicali di San Lorenzo, con l’adiacente via san Gregorio Armeno, e San Paolo Maggiore, con l’adiacente ingresso presso la Napoli sotterranea. Ancora poco più avanti si passa per la Chiesa dei Girolamini con annesso chiostro e quadreria, arrivando poi dinanzi al Duomo di Napoli. Proseguendo ancora dritto, si entra nel quartiere di Forcella e si possono immediatamente ammirare piazza Riario Sforza con il Pio Monte della Misericordia e l’obelisco di San Gennaro poco più giù, passata piazzetta sedil Capuano, si arriva alla conclusione del percorso dinanzi all’ingresso del Castello.

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Decumano inferiore

Il decumano inferiore offre importanti testimonianze storiche della città ed un numero elevatissimo, rispetto agli altri due decumani, di palazzi monumentali. Il decumano inizia dall’intersezione con via Toledo e prosegue fino a Piazza del Gesù Nuovo, dove si possono ammirare l’omonima chiesa e la Basilica di Santa Chiara. Continuando si arriva a piazza San Domenico Maggiore con la vicina cappella Sansevero, poi si passa piazzetta Nilo e largo corpo di Napoli fino ad arrivare a via San Gregorio Armeno, forse il più famosostenopos del centro antico. Proseguendo si passa la cappella del Monte di Pietà e si giunge alla fine ancora una volta su via Duomo, all’altezza del palazzo Cuomo e della chiesa di San Giorgio Maggiore.

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